​Igor Stravinskij – Venezia

Lambita dall’acqua in tutte le direzioni, Venezia si offre ai nostri occhi con lo stesso sfolgorante fascino con cui Venere emerge dal mare, quasi contendendole lo scettro. Il rapporto con l’Adriatico è mutevole di secolo in secolo, ma sicuramente ha determinato la nascita dei primi insediamenti di pescatori e salinatori e successivamente ha trasformato la città nella regina dei commerci. 

Distesa sulle isole lagunari, Venezia nasce come lo sbocco al mare dell’omonima regio augustea. Durante la calata dei Longobardi in Italia nel VI secolo diventa rifugio per i fuggiaschi della terraferma, che sfruttano le caratteristiche naturali del luogo per nascondersi e difendersi. La nuova popolazione è costituita da ricchi proprietari terrieri e sotto l’influenza bizantina presto si afferma l’esigenza di una nuova forma di organizzazione del potere: nasce così il Dogado veneziano. Il Doge diviene il comandante di una realtà in rapida espansione che grazie alle proprie capacità marittime e alle abilità diplomatiche conquista importanza nei commerci con l’Oriente già dal XI secolo. Il passo per diventare la Signora dei mari è breve, tuttavia la guerra di Chioggia induce i veneziani a rafforzare le difese anche sul retroterra per non rischiare di restare isolati nel limbo lagunare. Nel Quattrocento la potenza di Venezia è al suo apice e la città si guadagna il titolo di Serenissma, tra le quattro Repubbliche Marinare. 
Dal medioevo su una di queste isole, quella di San Michele, si instaura una comunità di monaci camaldolesi, che vi resta fino alla soppressione dell’ordine in epoca napoleonica. L’isolotto, familiarmente noto come la Cavana de Muran, dall’abitudine dei muranesi di ricoverarvi le barche, tra il XV e il XVI secolo viene dotata di una splendida chiesa e di un chiostro con annessa foresteria, che nell’Ottocento ospita addirittura le prigioni austriache. 

Ma la posizione isolata, quanto vicina all’agglomerato urbano rende l’isola  il luogo ideale per stabilirvi il nuovo cimitero cittadino e a questo fine, nel XIX secolo, viene accorpata all’isola di San Cristoforo della Pace, interrando il canale di comunicazione.

Ora un alto muro di cinta in mattoni rossi, entro cui svettano le cime di severi cipressi, racchiude il cimitero monumentale e pluriconfessionale della laguna, affidato allo sguardo vigile di un candido arcangelo Michele. 

Moltissimi gli artisti, i letterati e gli uomini di scienza che hanno scelto l’isola come ultima dimora: affacciati sul mare è un po’ alla deriva, quasi che la dimensione isolana sia la più efficace via di sospensione dalle cose terrene. 


Tra questi illustri ospiti riposa anche Igor Stravinskij, compositore sublime e poliedrico di inizio secolo: russo, francese, statunitense e infine italiano per l’eternità. L’attività di Stravinskij è prolifica, variegata e coinvolge un gran numero di artisti: tra i collaboratori d’eccezione che colorano le scene dei suoi balletti troviamo perfino Matisse e Picasso. 
Il compositore conosce Venezia in seguito a diversi viaggi di piacere, che dal 1932 al 1951 abbina agli impegni di lavoro: il suo nome si lega indissolubilmente al teatro La Fenice, dove dirige molte opere e concerti, tra cui “The Rake’s Progress”. Oltre alla fama, anche il cuore lo tiene ancorato alla città lagunare, che sceglie come dimora eterna. 

Placida e passionale Venezia seduce lo spirito degli edonisti più raffinati. 

                                                 di Clara Bartocci

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...