Il Coriandolo

Siamo a Carnevale, tempo di frappe, castagnole e coriandoli! Pensate che i coriandoli prendono il loro nome proprio dai piccoli semi del Coriandolo, che nel Rinascimento venivano glassati con lo zucchero e lanciati per le strade durante il periodo di Carnevale.


Il coriandolo (Coriandrum sativum), conosciuto anche con il nome spagnolo dicilantro o prezzemolo cinese, è una pianta erbacea annuale della famiglia delleApiaceae (o Umbelliferae), la stessa del cumino, del finocchio e del prezzemolo, originaria dei paesi del Mediterraneo. Il nome latino deriva dalla parola greca corys (cimice) seguita dal suffisso –ander (somigliante), proprio per la somiglianza dell’odore che i frutti acerbi e le foglie hanno con quello della cimice. La pianta è alta circa 50 cm e ha fiori bianchi a ombrello. Come spezia si usano sia le foglie fresche, dal sapore piccante e apprezzate soprattutto in Oriente, che i frutti, piccoli granelli gialli dal sapore dolce-amaro di limone. Nelle cucine orientali (India, Thailandia, Marocco) sono usate persino le radici pestate per preparare dei condimenti. Le foglie somigliano a quelle del prezzemolo, ma sono più tonde e frastagliate. Hanno gusto e aroma abbastanza pungenti, che non tutti gradiscono. I frutti maturano tra giugno e luglio e la raccolta deve essere fatta al mattino presto quando sono ancora umidi di rugiada, dopodiché vanno essiccati velocemente perché non perdano le loro proprietà. Le ombrelle vengono riunite in mazzi e appese all’ombra, una volta essiccate si battono all’interno di un sacchetto per separare i frutti dai peduncoli. E’ bene conservare i semi interi, perché una volta macinati perdono velocemente il loro aroma.

Si ha notizia dell’uso del coriandolo come pianta medicinale e aromatica sin dall’antichità. Si ritrova il suo utilizzo già al tempo dei Micenei nelle tavolette in lineare B, dove viene definito come “ko-ri-a-da-na“, mentre in alcune tombe egizie viene raffigurato come offerta votiva. Viene anche nominato in alcuni scritti in sanscrito (1.500 a.C.) e nel Vecchio Testamento. I Romani usavano conservare i cibi in una miscela preparata con coriandolo pestato, sale e aceto. Apicio, nel suo De Re Coquinaria, lo usa come base di un condimento chiamato “Coriandratum”, una salsa usata per accompagnare il maialino arrosto (pepe, aneto, origano, coriandolo fresco, miele, vino, garum, olio, aceto e vino cotto). Secondo Plinio, aveva effetti benefici contro la febbre e il mal di testa. I Romani la diffusero poi in tutta Europa e fu una delle prime spezie ad arrivare in America. Nel Medioevo veniva usato per aromatizzare la birra.

Il coriandolo ha tante proprietà ed è un ottimo rimedio naturale per molti disturbi. Secondo recenti studi, l’olio essenziale di coriandolo sarebbe un efficace antibiotico naturale, utile per combattere molti batteri (Escherichia coli, Salmonella enterica, ecc.), funghi e altri microrganismi. Altra proprietà importante del coriandolo è la sua capacità antispasmodica e digestiva, oltre ad essere carminativo, quindi perfetto in caso di gonfiore addominale, aerofagia e diarrea. Inoltre è indicato per combattere l’inappetenza. 

Il coriandolo stimola il sistema nervoso e funziona come tonico contro il senso di stanchezza e apatia. È particolarmente utile per la rimozione dei metalli pesanti all’interno del corpo, come mercurio, cadmio, piombo e alluminio.  Inoltre ha proprietà analgesiche e antinfiammatorie, utili contro il mal di testa e l’artrite, risulta poi essere un ottimo rimedio contro tosse grassa, congiuntivite e altre infezioni dell’occhio e del cavo orale. Stimola la produzione del latte materno ed è anche utile nel caso di dolori mestruali. Infine abbassa il colesterolo.

Una tisana calda, ottenuta mettendo in infusione un cucchiaino di semi di coriandolo (circa 2 gr) in acqua bollente, può quindi essere un utile rimedio contro: digestione difficile, dolori intestinali o da mestruazioni, diarrea, emicrania e stanchezza. Nel caso di congiuntivite o afte è meglio usare impacchi o fare sciacqui con l’infuso tiepido.

Bisogna fare attenzione ad alcune controindicazioni nell’uso di questa spezia per fini curativi: non va utilizzato se si assumono farmaci per regolare le funzionalità di stomaco e intestino (compresi gli anti diarroici), ansiolitici o antidepressivi.

Il coriandolo è una spezia che si presta a diversi utilizzi in cucina dato che ha un sapore delicato che non va a coprire quello del cibo, ma piuttosto ad esaltarlo. Le foglie e i frutti hanno due sapori e aromi completamente diversi e non possono essere sostituiti uno con l’altro nelle preparazioni culinarie. Le foglie fresche del coriandolo sono utilizzate soprattutto nelle cucine orientali, dove vengono usate come il nostro prezzemolo, specialmente per insaporire zuppe, minestre ma anche secondi di pesce e carne. Per esempio, in Marocco è uno degli ingredienti della Harira, una zuppa di legumi. In Italia, il coriandolo è usato come aromatizzante di liquori digestivi, sottaceti e salumi, dove viene usato in grani come il pepe. Nel Sud dell’India i semi vengono tostati fino a farli diventare scuri per far sprigionare tutto l’aroma e sono usati in moltissimi piatti sia di carne che di verdure e legumi. I semi macinati costituiscono uno degli ingredienti del Curry e del Garam masala

Alle Canarie si usano le foglie per preparare una salsa a base di olio di oliva, sale, aceto e aglio, il Mojo Verde, che serve ad accompagnare il pesce. Nei paesi balcanici usano i semi per aromatizzare il pane, mentre in quelli anglosassoni viene usato nei dolci.

Al Genovino d’Oro, oltre che nei vari Curry (Francis CurryAmore Cucina e Curry) i semi di coriandolo leggermente pestati, in modo da far sprigionare tutto il loro aroma di limone, sono uno degli ingredienti del Mix Mediterraneo.

de Il Genovino d’Oro

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...