BENEDETTO ANTELAMI

Intorno all’ XI secolo le famiglie nobiliari più potenti si spartiscono le cariche ecclesiastiche, il potere laico e quello religioso si fondono senza limiti di ingerenza e l’integrità della curia degenera progressivamente.

Concubinato dei preti, avido arricchimento delle gerarchie clericali, lotta per le investiture e simonia sono i mali più gravi, che attanagliano la chiesa cattolica almeno fino al XIII secolo. Dai centri monastici sul territorio nasce forte l’esigenza di un risanamento dei costumi, ma soprattutto la necessità di distinguere solidamente il potere temporale da quello religioso, o per meglio dire di accentrarlo del tutto nelle mani del pontefice, che diviene così arbitro dei destini mondiali, sia spiritualmente, che religiosamente. Nasce di fatto la Riforma Gregoriana, che deriva il nome dal suo più strenuo difensore, papa Gregorio VII, al secolo Ildebrando da Soana.

Gregorio VII stimola il clero con l’obiettivo esplicito di combattere la corruzione ecclesiastica, curando parallelamente il fine implicito di rafforzare le basi del potere assoluto della chiesa, riconducendo tutti i potenti italiani nell’orbita pontificia. Tuttavia non senza difficoltà: infatti il Sacro Romano Impero, che dal tempo di Ottone I aveva unito i regni di Germania e Italia sotto la sua corona, non intende ora rinunciare alla supremazia politica conseguita, né tantomeno accettare di buon grado l’egida papale. In aperta opposizione dunque, il Sacro Romano Impero nomina diversi antipapi, che destabilizzano e rallentano la riforma in atto. Fortunatamente prima di diventare nemico della Chiesa, l’Antipapa Onorio II, intorno al 1059, promuove la costruzione del attuale Duomo parmigiano, cuore religioso della città.

Ad un secolo dalla sua costruzione, però, si rendono necessari ulteriori interventi per la cui realizzazione viene chiamato l’architetto e scultore Benedetto Antelami. L’Antelami dopo aver consolidato la struttura, si dedica all’apparato decorativo e nel 1178 firma letteralmente una delle più vibranti Deposizioni di Cristo. Il bassorilievo antelamico riposa ancora oggi nel transetto destro della cattedrale: Cristo, sostenuto da Giuseppe di Arimatea e Nicodemo, viene lentamente deposto dalla croce e diventa lo spartiacque, fisico e teologico, del mondo che popola lo sfondo. Alla destra di Gesù un’ordinata e dolente processione segue la rappresentazione della Ecclesia trionfante su cui sorge un sole invitto, diversamente alla sua sinistra, alla luce di una sopraggiunta luna, un manipolo di soldati si contende la veste di Cristo e la Sinagoga ebraica reclina il capo vilipesa.

Si consuma, così, con composto, quanto patetico e vigoroso plasticismo, la nascita della Chiesa cristiana cattolica: iconico ago della bilancia nella medievale concezione del bene e del male. In poco più di due metri Benedetto Antelami rafforza e rinvigorisce la supremazia cattolica, tanto cara alla Riforma Gregoriana.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...